Esercizi per la vista: ecco cosa fare

Gen 09, 20 Esercizi per la vista: ecco cosa fare

La miopia è il problema di vista più diffuso nel mondo; come molti sanno, essa comporta una visione sfocata degli oggetti più distanti con la possibilità di un peggioramento graduale, una scala di gravità e la necessità di lenti correttive apposite. 

Di solito, la miopia è dovuta ad un allungamento del bulbo oculare e non desta grandi preoccupazioni, se non quella di acquistare degli occhiali. Tuttavia, in alcuni casi, può essere dovuta ad aggravamenti di altre patologie organiche e richiedere un intervento più serio. 

Nel caso, comunque, della miopia più semplice, esistono alcuni esercizi che permettono di trovarvi sollievo. L’interesse per questi esercizi non è nuovo: affonda le radici già nel 1919, ma il dibattito che vi si è creato attorno è più che attuale. Sono molti gli esperti che sostengono l’efficacia di questi esercizi e molti gli esperti che sostengono non vi siano abbastanza prove per stabilire una decisione definitiva; questo non significa altro che ognuno deve verificare la validità di questi esercizi nel proprio individuale caso. Del resto, gli esercizi non hanno effetti collaterali, quindi, anche nel caso in siano inutili, l’esito peggiore ottenibile è quello di un non miglioramento.

Allora, vediamo quali sono questi esercizi per la vista.

L’esercizio del libro

Il primo esercizio da svolgere necessita di un libro. Il libro deve essere tenuto aperto e sollevato all’altezza degli occhi, che non di devono abbassare, poi, occorre avvicinarlo al volto finché i contorni delle lettere appaiono sfocati. 

A quel punto, l’indicazione è quella di alzare la testa e fissare un oggetto che si trovi ad una distanza di almeno 10 mt. Tutto ciò dovrebbe, secondo alcuni esperti, determinare una rieducazione dei muscoli perioculare, impedendo così il peggioramento della miopia.

 

L’esercizio della penna

Anche in questo caso occorre un ausilio per eseguire l’esercizio. È necessario, infatti, procurarsi una penna, la quale deve essere avvicinata alla punta del naso e fissata, fino a quando non si giunge allo sdoppiamento della vista. 

A questo punto, bisogna spostare gli occhi a destra e a sinistra, alternando le due direzioni, per poi concludere l’esercizio fissando un oggetto che si trovi ad una distanza minima di 10 mt da noi, come nel caso dell’esercizio precedente. 

La tecnica della sottogradazione

In questo caso, non si tratta di un vero e proprio esercizio, ma più che altro di una tecnica che è consigliato adottare se si ha l’abitudine o la necessità di trascorrere molte ore davanti ad uno schermo, sia esso del computer, dello smartphone o quello televisivo.

La tecnica vede l’utilizzo di alcune lenti correttive in sottogradazione rispetto a quelle necessarie per la propria miopia. Lo scopo di questa tecnica è quello di migliorare la visione, infatti si ricorre a delle lenti correttive, ma senza utilizzare quelle di più alta gradazione. Così facendo, secondo l’ideatore della tecnica, la visione dello schermo verrà agevolata e resa meno faticosa, mentre la vista non verrà affaticata eccessivamente, così verrà scongiurato anche il rischio di peggioramento del disturbo già presente.