Vertigini da cervicale: dai sintomi fino ai vari trattamenti

Nov 15, 19 Vertigini da cervicale: dai sintomi fino ai vari trattamenti

Uno dei problemi fisici di tante persone, per diverse ragioni, corrisponde alle vertigini da cervicale. Si tratta di un vero e proprio sbandamento cervicale che insorge di solito quando si muove la testa o, nella gran parte dei casi, quando si mantiene la testa fissa in una determinata posizione per diverso tempo. Si tratta di sintomi che, spesso e volentieri, comportano anche un notevole dolore al collo e mal di testa.

Piuttosto di frequente, capita che il senso di sbandamento si riduca quando il dolore al collo scende. Nella maggior parte dei casi tali sintomi durano pochi minuti, ma possono arrivare a toccare pure qualche ora. Ci sono alcune persone che soffrono di vertigini da cervicale che riferiscono pure di una perdita complessiva di equilibrio, che tende spesso a peggiorare.

Non è certamente il caso della cervicale, ma ci sono numerose patologie che, grazie alla tecnologia, possono essere quantomeno tenute sotto controllo. Lo smartphone, al giorno d’oggi, si può usare praticamente in ogni ambito possibile e immaginabile.

Vertigini da cervicali, quali sono i sintomi più frequenti

Tra i sintomi maggiormente diffusi che sono legati a questo disturbo troviamo sicuramente gli sbandamenti, che hanno un legame stretto con il mal di testa, una particolare sensazione di galleggiare, problemi di equilibrio, un dolore alle spalle o nella zona delle scapole, una motilità decisamente limitata della zona cervicale.

Una delle caratteristiche delle vertigini cervicali è rappresentata dal fatto che sono uno di quei disturbi complicati da diagnosticare, ma ancora più difficili da curare e da risolvere. È chiaro che tutto dipende dalla capacità di trovare esattamente la causa a cui sono correlate le vertigini. La prima cosa da fare è quella di avere un approccio il più conservativo possibile.

Approccio conservativo e visita specialistica

Per questo motivo, si suggerisce di agire direttamente sul collo usando dei farmaci, che possono essere cortisonici, miorilassanti, ma anche antinfiammatori. L’approccio conservativo comprende anche tanto esercizio fisico, con un bel po’ di stretching e tutta una serie di esercizi che servono a migliorare la postura e a migliorare l’utilizzo del collo.

Altre volte, invece, può servire optare per la riabilitazione vestibolare. In che modo? Vengono consigliati degli esercizi di deambulazione, ma anche dell’equilibrio e oculari. Sarà compito dello specialista, poi, a prendere una decisione definitiva, ricorrendo in alcuni casi anche a delle forme di manipolazione fisioterapica.

Nella situazione in cui si dovessero verificare delle lesioni traumatiche, con relativo colpo di frusta, ecco che il trattamento potrebbe comprendere anche l’uso di farmaci rilassanti muscolari, oltre che di collari cervicali morbidi. In ogni caso, si tratta di accorgimenti che non vanno adottati per lungo tempo, ma solo ed esclusivamente nel corso della fase acuta. Attenzione, infatti, a indossare per più di una-due ore al giorno questo tipo di collare, che deve essere usato sempre seguendo le indicazioni dello specialista e mai facendo di testa propria.