Le patologie oculari più frequenti e quelle più gravi

Lug 31, 20 Le patologie oculari più frequenti e quelle più gravi

Le patologie oculari fanno parte di una categoria molto più grande, che comprende vari disturbi della vista. Ci sono molte malattie che possono colpire l’occhio. Alcune, anche se sono molto fastidiose, non dovrebbero preoccupare più di tanto, visto che sono risolvibili attraverso un percorso terapeutico adeguato. Altre patologie dell’occhio invece possono rivelarsi piuttosto gravi. Alcune mettono nelle condizioni di essere particolarmente invalidanti. È sempre meglio non trascurare un disturbo della vista, per evitare che esso si aggravi nel tempo e si trasformi in una vera e propria patologia difficile da trattare. Se hai dei dubbi dovresti rivolgerti sempre al tuo medico di fiducia, che ti potrà indirizzare verso un oculista specializzato, in modo da valutare la situazione. Ricordati sempre che la prevenzione è lo strumento ideale.

Quali sono le patologie oculari più frequenti

Puoi saperne di più sulle patologie oculari più frequenti consultando varie fonti su internet, come in questi articoli. Fra le patologie più ricorrenti c’è la cataratta. Si tratta di una malattia che comporta la perdita progressiva di una caratteristica fondamentale del cristallino oculare, ovvero la sua trasparenza.

Il cristallino dell’occhio svolge un ruolo molto importante, perché è come se fosse una lente e riesce a focalizzare sulla retina la luce che arriva attraverso la cornea. La cataratta comunque si può curare, attraverso un piccolo intervento che è eseguito in maniera molto frequente dagli operatori del settore.

Un’altra patologia dell’occhio da tenere in considerazione, come fra le più ricorrenti, è la cheratite. Si tratta più precisamente dell’infiammazione della cornea, che è una sottile membrana trasparente che riveste l’iride e la pupilla. Sia gli adulti che i bambini possono essere colpiti da cheratite.

Ricordiamo poi, sempre in termini di patologie oculari, un’altra malattia che è chiamata cheratocono. È in particolare un’alterazione che progressivamente tende a modificare la cornea, la quale si assottiglia e si incurva verso l’esterno.

Non dimentichiamo poi la congiuntivite, che è un’infiammazione che colpisce quella membrana che ricopre il bulbo oculare e che è, fra le parti dell’occhio, una delle più esposte agli agenti esterni. Esistono forme di congiuntivite sia batteriche che virali.

Quali sono le patologie oculari più gravi

Tutte le malattie dell’occhio di cui abbiamo parlato fino ad ora si possono curare. Basta rivolgersi al proprio medico di fiducia, per avere una consulenza anche da parte di un oculista e intraprendere la cura più adatta ad ogni situazione.

Invece alcune patologie dell’occhio si presentano come piuttosto gravi. Per esempio fra queste c’è il glaucoma, che comporta un danno cronico e progressivo della pupilla. Il glaucoma può determinare una grave perdita delle capacità visive o, nei casi più gravi, può determinare la cecità.

Un’altra malattia oculare di cui dobbiamo parlare è la maculopatia senile. Si tratta di una patologia che colpisce soprattutto gli anziani e progressivamente causa un deficit della funzione visiva centrale, una condizione che è irreversibile.

Poi dobbiamo ricordare anche, fra le malattie più difficili da trattare, la retinite pigmentosa. Anche in questo caso si tratta di una malattia progressiva degenerativa, che porta i recettori della retina ad essere meno efficienti.

In realtà la retinite pigmentosa fa parte di un gruppo di patologie oculari che si può considerare anche di carattere ereditario.

Infine parliamo dell’uveite, l’infiammazione dell’uvea, che è uno strato intermedio posizionato tra la sclera e la retina. L’uveite provoca una certa ipersensibilità alla luce, gli occhi diventano rossi e si soffre di una visione offuscata. Queste manifestazioni sintomatologiche sono accompagnate anche da dolore.

Ribadiamo sempre il concetto della prevenzione e ti consigliamo di non trascurare sintomi particolari, per trattare in tempo le patologie oculari, perché ciò può essere veramente importante per evitare che si aggravino.