Norme antincendio: come mettersi in regola ed evitare pericoli

Lug 18, 19 Norme antincendio: come mettersi in regola ed evitare pericoli

All’inizio di gennaio sono state emanate le nuove norme in materia di sicurezza in caso di incendio, che devono essere rispettate nei vari ambiti della vita pubblica e privata per ridurre al minimo i rischi.

Ecco cosa fare per mettersi in regola.

– Norme antincendio per i condomini

Le nuove norme antincendio riguardano sia i condomini di nuova costruzione che quelli già esistenti con un’altezza pari o superiore ai dodici metri.

Il primo requisito da rispettare è la sicurezza antincendio della facciata, considerato elemento sensibile per la propagazione del fuoco.

La valutazione dei requisiti di sicurezza della facciata dei condomini ha come obiettivo quello di limitare la propagazione dell’incendio, sia che questo si sia originato all’esterno che all’interno dell’edificio.

Tali disposizioni progettuali riguardano sia condomini di nuova costruzione, che condomini preesistenti sottoposti, dopo l’entrata in vigore delle nuove norme, ad un rifacimento della facciata pari al 50% della superficie della facciata stessa.

Entro maggio 2020 le disposizioni antincendio dovranno essere rispettate, ed entro maggio 2021 i condomini dovranno essere provvisti di un impianto di allarme antincendio con segnalazione manuale e di un sistema di allarme vocale per casi di emergenza.

– Norme antincendio per le attività commerciali

Le nuove norme di sicurezza per le attività commerciali riguardano tutte quelle che si svolgono in spazi con una superficie superiore ai 400 metri quadri.

Considerato il numero di piani, la metratura totale comprensiva di aree servizi, depositi e spazi comuni, le disposizioni di sicurezza variano in base alla dimensione complessiva dell’attività, facendosi più severe quando si superano i 1500 metri quadri.

I proprietari ed i responsabili di un’attività commerciale devono fare quanto segue:

1) far valutare la presenza di aree a rischio;
2) rispettare le prescrizioni sulla reazione e resistenza al fuoco dei materiali;
3) progettare un piano di evacuazione basato sulla densità di folla prevista;
4) in base alle dimensioni dell’attività, avere in dotazione i sistemi di controllo antincendio adeguati (estintori, sistemi di allarme e/o rilevazione dei fumi, oltre a precauzioni particolari per la sicurezza di apparecchiature tecnologiche).

– Norme antincendio nei luoghi di lavoro

Le norme antincendio nei luoghi di lavoro prevedono che il datore di lavoro si impegni a ridurre al minimo le probabilità d’insorgenza di un incendio, e di rendere minimo il pericolo qualora questo dovesse verificarsi.

Deve pertanto predisporre nel luogo di lavoro le vie di emergenza e dotarlo degli strumenti che permettono una rapida segnalazione del fuoco; deve garantire la disponibilità di mezzi per l’estinzione, rendere efficienti i sistemi di sicurezza ed informare i propri dipendenti sulle modalità secondo le quali agire e in caso di incendio.

Il piano di emergenza è obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro dove operano almeno dieci dipendenti, nei posti di lavoro a rischio ed in quelli aperti al pubblico dove, a prescindere dal numero di dipendenti, possono essere presenti nello stesso momento 50 individui.

Nel piano di emergenza devono comparire i dati dei soggetti incaricati di attuare le misure di prevenzione e del datore di lavoro.

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