Edilizia 3.0: come adeguarsi all’era digitale

Giu 21, 20 Edilizia 3.0: come adeguarsi all’era digitale

Il settore edile sta avendo alcuni problemi riguardo ai ricavi e gli investitori stano vedendo i loro profitti sperimentare un lento declino. Infatti come in tutti i campi è necessario e diventa indispensabile stare al passo con il tempo e si deve sempre cercare di adattarsi rapidamente alle innovazioni tecnologie. Secondo alcune ricerche l’edilizia tutt’oggi è uno dei settori meno digitalizzati e in un periodo tecnologico come il nostro può risultare fatale. Ancora oggi i cantieri lavorano con computer poco performanti che non permettono una gestione ideale dei dati fino ad una frammentazione degli stesi che incide direttamente sui tempi di elaborazione.

Diventa quindi indispensabile iniziare un percorso di adeguamento tecnologico-impiantistico. Anche se può sembrare una sfida molto impegnativa per le imprese edili questo ha un impatto fondamentale per l’andamento della stessa azienda, poiché riesce a coinvolgere il proprio organico a dialogare facilmente e in maniera efficace e sicura. Visto che il mercato sta cambiando velocemente bisogna anche prendersi le giuste misure per far fronte a diverse richieste soprattutto nel campo di innovazione infrastrutturale delle comunicazioni. Andiamo a vedere insieme alcuni elementi fondamentali per iniziare subito a integrare nuove tecnologie nella vostra azienda per mettersi alla pari con la competizione e perché no anche superarli.

Cosa fare per ottenere la famosa Edilizia 3.0

I motivi principali dei vari ritardi sono sicuramente le sorprese a livello geologico. In questo caso bisogna utilizzare le nuove tecnologie che permettono di realizzare fotografie ad alta definizione, scansione laser 3D e sistemi di informazione geografica. Utilizzando questi tre elementi si riesce ad aumentare notevolmente la velocità e la precisione. Inoltre è possibile integrare anche i droni che grazie alla tecnologia conosciuta come UVA offre maggiore professionalità e risultati migliori. Importante resta anche la realizzazione di modelli in 5D, una nuova tecnologia che permette di esporre il modello di un edificio in cinque dimensioni, mostrando nello steso momento tutte le sue caratteristiche funzionali e fisiche.

Solamente cosi è possibile integrare dettagli di geometria, proprietà estetiche, termali e acustiche di un progetto nel migliore dei modi. Attualmente il migliore sistema conosciuto per realizzare questi modelli e facilitare anche la comunicazione in azienda tra i vari reparti è conosciuto come BIM. In questo caso si richiede una professionale formazione dei dipendenti. Dopo un periodo di formazione professionale essi riceveranno un certificato che permetterà di facilitare il processo lavorativo. Infatti sarà possibile fornire agli appaltatori la possibilità di comprendere prima i rischi per poi procedere con le decisioni più ponderate per iniziare il lavoro e concluderlo in massima sicurezza.

Iniziare un processo di digitalizzazione

Questo processo permette di allontanarsi dalla carta per ottenere una condivisione in tempo reale di tutte le informazioni utili durante il lavoro. Cosi riuscirete ad assicurare trasparenza e collaborazione, valutazione dei rischi e un rapido progresso. Digitalizzare significa avere l’opportunità di dialogare anche in cantieri remoti per aggiornarsi in tempo reale su ogni situazione o problema che si può riscontrare prediligendo la mobilità e l’utilizzo di queste nuove tecnologie. Si consiglia di utilizzare anche un sistema di tecnologie wireless e sensori per connettere in maniera smart i propri attrezzi e risorse.