COSTRUIRE UNA PISCINA IN CASA: PERMESSI, TASSE DA PAGARE E COSTI

Set 02, 19 COSTRUIRE UNA PISCINA IN CASA: PERMESSI, TASSE DA PAGARE E COSTI

Quando si decide di voler costruire una piscina nel giardino della propria casa, si deve tener conto non solo del prezzo della struttura in sé, ma anche i costi per quanto riguardano la richiesta dei permessi.

Infatti, bisogna tener presente che la realizzazione di una piscina soprattutto se interrata, comporta un cambio di classe catastale del proprio immobile, che pertanto verrà considerato di lusso e soggetto a tassazione maggiore.

Per esempio, se si decide di costruire una piscina puntando su uno dei tanti modelli di piscinelaghetto nella propria abitazione, comportando quindi un passaggio alla categoria catastale A/1, bisognerà iniziare a pagare sia l’IMU che la TASI.

Ovviamente, nel caso in cui si tratti di prima abitazione di proprietà, allora, si potrà usufruire di tutte quelle agevolazioni fiscali previste dalla legge quali esonero di pagamento di IMU e TASI solo se l’immobile non rientra nelle seguenti categorie:

  • classe A/1,
  • classe A/8,
  • classe A/9,

dal momento che risulterebbe poi immobile di lusso.

Va sottolineato che, la costruzione di una piscina nella propria casa non implica necessariamente il passaggio della classe di abitazione: per far sì che ciò avvenga devono crearsi alcune condizioni particolari.

Quali Permessi richiedere per la costruzione di una piscina

In base alle normative vigenti in Italia, realizzare una piscina, non rientra nei lavori di edilizia libera; pertanto prima di procedere con la costruzione della struttura, bisognerà rivolgersi al proprio Comune di appartenenza per chiedere il rilascio degli appositi permessi.

Anche se ogni Comune ha delle regole differenti in materia di permessi edilizi, in generale quelli necessari per la costruzione di una piscina sono:

  • la SCIA, ovvero una comunicazione certificata di inizio attività;
  • permesso a costruire.

Anche per quanto riguarda i costi inerenti questi due permessi variano da Comune a Comune, anche se in genere per quanto riguarda la SCIA si parla di una cifra che parte da un minimo di € 250,00 fino ad un massimo di € 1.000,00, mentre il costo per il permesso a costruire dipende dalla tipologia dei lavori da fare, viene espresso per metri quadrati in euro e ammonta a € 80-100 per metro quadrato.

Le tasse da pagare per la costruzione di una piscina

Come detto in precedenza, la costruzione di questa struttura comporta il pagamento di nuove tasse solo se comporta un cambiamento della classe abitativa ad A/1.

Ciò si verifica nel caso in cui la piscina è di almeno 80 metri quadrati di superficie; ciò significa che per le piscine piccole, non vi è alcuna modifica catastale.

Bisogna però precisare che, affinché un’immobile venga considerato di lusso, può avere anche più di una piscina di differenti dimensioni, a patto che non vengano a crearsi almeno 3 di queste caratteristiche:

  • presenza di terrazze di superficie superiore ai 65 mq;
  • sia più grande di 160 mq (esclusi terrazzi, balconi e cantine);
  • presenza di ascensori nell’immobile;
  • scale rivestite di materiale pregiato;
  • scale di servizio (non previste per legge);
  • posta di ingresso agli appartamenti da scala interna in materiale pregiato;
  • altezza libera del piano superiore maggiore di 3,30m;
  • infissi con caratteristiche particolari;
  • campo da tennis con superficie maggiore di 650 mq;
  • pareti, soffitte pavimenti con particolari caratteristiche.

In ogni caso, una volta ultimata la costruzione della piscina, questa deve in ogni caso essere accatastata con conseguente aumento di rendita catastale, ovvero del valore fiscale che si utilizza per calcolare l’IMU in merito a successioni e donazioni comportando, in ogni caso, un aumento delle tasse sulla casa.