Come ristrutturare una facciata in condominio

Giu 18, 20 Come ristrutturare una facciata in condominio

Ristrutturare una facciata del condominio è un lavoro che prima o poi si rende necessario, e nessun edificio ne è esente. Macchie dovute a smog e piogge, piccole crepe nell’intonaco e difetti estetici sono inevitabili nel tempo. Per questo motivo c’è bisogno di una consulenza specializzata da parte di personale qualificato in grado di valutare attentamente lo stato delle pareti e proporre una soluzione adeguata.

Quanto costa ristrutturare una facciata del condominio

Le aziende edili specializzate in questo genere di ristrutturazioni sono in grado di stilare un preventivo prima di iniziare i lavori, in modo tale da far accettare l’importo all’amministratore dello stabile e a tutti i condomini che, una volta d’accordo, potranno dare il loro benestare all’avvio dell’opera. Nel preventivo, una voce di spesa importante è rappresentata dal costo dei ponteggi, che può incidere anche del 40% rispetto al totale. Se i ponteggi costano da 8 a 15 € al metro quadro, la demolizione di intonaco logoro costa da 15 a 16, il rifacimento intonaco da 12 a 20, le nuove guaine da 18 a 23, mentre il cappotto esterno costa da 20 a 25 € al metro quadro. Il costo totale è di circa 70-110€/metro quadrato.

Quando rifare la facciata del condominio?

L’intervento andrebbe effettuato periodicamente, e comunque in un tempo non superiore a 10 o 15 anni per avere un edificio sempre decoroso nell’aspetto, oltre che piacevole esteticamente e funzionale da un punto di vista dell’efficienza energetica. Inoltre, gli appartamenti saranno sempre ben protetti da agenti atmosferici quali acqua, ghiaccio, grandine e neve, con un miglior isolamento termico anche durante i mesi estivi.

Per ristrutturare la facciata del condominio, bisogna quindi prima valutare lo stato dell’intonaco e della verniciatura esterna, nonché lo storico degli interventi che sono stati realizzati precedentemente sul condominio stesso. Questo è importante per evitare di incorrere in lavori che potrebbero compromettere lo stato della parete esterna se incompatibili con le opere murarie operate in precedenza.

Come si procede in caso di ristrutturazione della facciate esterna?

O passi da realizzare sono nella gran parte dei casi sempre gli stessi, è bene quindi controllare che la ditta incaricata includa nel suo preventivo alcuni punti fondamentali, in mancanza dei quali il lavoro non potrà dirsi svolto ad opera d’arte. I passaggi da cui non si può prescindere sono i seguenti:

– sostituzione dell’intonaco precedente, ormai logoro, sporco o in alcuni casi danneggiato.

– messa in completa sicurezza della facciata esterna dell’edificio e degli arredi esterni.

– riparazione dei danni locali nell’intonaco, verifica di eventuali danni strutturali, ispezione di canali di scolo ed eventuali infiltrazioni d’acqua laddove si presentano distaccamenti parziali o localizzati del vecchio intonaco.

– realizzazione del nuovo intonaco prevedendo a monte la possibilità di installare complementi di isolamento termico.

I tempi di realizzazione per quanto riguarda i lavori di rifacimento della facciata condominiale non sono standard, e dipendono dalla grandezza del palazzo, dalla disponibilità del ponteggio, dal numero e dalla disposizione dei balconi, oltre che dalla presenza o meno di impianti di condizionamento esterni e per finire dalle autorizzazioni comunali per l’installazione di ponteggi e occupazione suolo pubblico. Si può andare da un minimo di una settimana fino a lavori che durano anche 4 o 5 settimane.