Come e quando si pagano le tasse in Italia (P. IVA)

Giu 30, 20 Come e quando si pagano le tasse in Italia (P. IVA)

Essere un freelance, un professionista, ha sicuramente i suoi vantaggi. Non si dipende da nessuno se non da se stessi e si è liberi di gestire la propria attività come meglio si crede. E’ necessario aprire una partita Iva. Da liberi professionisti si dovranno versare le imposte e i contributi secondo regole precise.

Quali sono i regimi di tassazione

Le tassazioni in cui ci si può imbattere durante la carriera di libero professionista sono tre:

IRPEF. Imposta sul reddito delle persone fisiche. E’ un’imposta progressiva che aumenta in base all’aumentare del reddito complessivo e si versa tutti i mesi (anche da dipendente) in base ai tipi di reddito:

  • fondiari
  • di capitale
  • da lavoro dipendente
  • di lavoro autonomo
  • di impresa
  • redditi diversi

Non si applica alla ‘No Tax Area’ (un valore reddituale sotto al quale non si paga nulla) che per il 2019 riguarda i pensionati con più di 75 anni e reddito inferiore a 8.000 Euro; i lavoratori dipendenti con reddito inferiore a 8.174 Euro annui.

IRES. Imposta sul reddito delle società. L’aliquota da pagare è, indicativamente, il 24% del reddito societario dopo aver stornato precise spese; un calcolo molto complesso. Sono tenute a pagarla le seguenti forme societarie:

  • S.p.a. (società per azioni),
  • S.a.p.a. (società in accomandita per azioni),
  • S.r.l. (società a responsabilità limitata),
  • Società cooperative,
  • Società di mutua assicurazione,
  • Enti pubblici e privati diversi dalle società,
  • I trust. Società e enti di ogni tipologia, che non risiedono nel territorio statale.

IRAP. Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Deve essere pagata da tutte le imprese, annualmente, alla Regione. Ordinariamente l’aliquota è del 3,9%, ma ogni regione può variarla (in più o in meno) fino a un punto percentuale in base all’attività svolta.
A queste voci occorre aggiungere i costi dei contributi previdenziali e assicurativi.

Come e quando si pagano

Le imposte e i contributi per le partite Iva si possono pagare con il modello F24. Il consiglio, ad ogni modo, è quello di avvalersi di un commercialista che si occupi di preparare i moduli e di calcolare le giuste aliquote.
Per le imposte abbiamo 2 date di riferimento:

– 30 Giugno. In questa data dovrà essere saldato il debito verso l’erario, riferito all’anno precedente e versare il 40% dell’acconto per l’anno successivo. Tale somma può essere divisa fino a 6 rate massime e comunque non oltre il 16 Novembre.
– 30 Novembre. Qui dovrà essere versato il restante 60% dell’acconto. La somma non può essere rateizzata e si dovrà pagare in un unica soluzione.
Per i contributi la questione differisce in base alla categoria:

– Lavoratori autonomi (scadenza e pagamento come con F24)

  • Professionisti in gestione separata INPS. Pagano tutti i contributi alla stessa data.
  • Professionisti con cassa previdenziale. Scadenze e discipline contributive varianti a seconda della cassa di appartenenza.

– Imprese iscritte alla camera di commercio

  • Quota fissa. Sempre con il modulo F24. Si paga non importa quanto si fatturi e va saldata in quattro rate annuali (16 Maggio – 20 Agosto – 16 Novembre – 16 Febbraio anno successivo)
  • Quota variabile. Si paga in percentuale rispetto ad una soglia minima di imponibile, quando la si supera.

Ricapitolando quindi:

1 Gennaio = apertura partita IVA
16 Maggio = versamento prima rata INPS 2019
20 Agosto = versamento prima rata INPS 2019
16 Novembre = versamento terza rata INPS 2019
31 Dicembre = chiusura di esercizio 2019
16 Febbraio = versamento quarta rata INPS 2019
16 Maggio = versamento prima rata INPS 2020
30 Giugno = versamento imposta 2019 + 40% acconto imposte 2020 possibilità di 6 rate
20 Agosto = versamento seconda rata INPS 2020
16 Novembre = versamento terza rata INPS 2020
30 Dicembre = versamento 60% e acconto imposte 2020 no rateizzazione.