Moxa: il massaggio orientale che dà sollievo usando il calore

Dic 24, 19 Moxa: il massaggio orientale che dà sollievo usando il calore

Dalla cultura orientale attingiamo spesso, soprattutto per trattamenti e tecniche terapeutiche. In quel quadro di enormi risorse usate in occidente, ma provenienti dall’est, si colloca bene la Moxa (anche detta moxibustione). Parliamo di un’antica tecnica della medicina orientale che sfrutta il potere curativo del calore da applicare direttamente sulle zone corporali interessate.

Qualche notizia in più sulla moxa

Stiamo parlando di un trattamento terapeutico di origini secolari fondamentale per la cultura orientale e che si basa sulle stesse massime energetiche usate nell’agopuntura. Utile per trattare una vasta gamma di disturbi, esso sfrutta soprattutto la dispersione e la tonificazione. Con la dispersione viene liberata energia negativa di solito accumulata in quel dato punto. Viceversa con la tonificazione si riempie il punto ormai liberato.

La tecnica si mette in atto in modo molto facile. Si prendono dei bastoncini lunghi e larghi simili a sigari, al cui interno ci sono delle piante essiccate coperte da carta di gelso (attaccata alle piante a sua volta con l’albume d’uovo). Tra le piante più presenti in questi sigari c’è l’artemisia, anche detta assenzio cinese, piena di proprietà che sono un toccasana per il corpo. Può fare infatti bene in caso di febbre, contro fastidi allo stomaco. Senza contare che è un ottimo antidepressivo e un buon rilassante, con potere antinfiammatorio e depurativo.

Questi sigari che di solito hanno uno spessore di un paio di centimetri e lunghi circa venti, si accendono e s lasciano bruciare. Poi vengono posti in prossimità dei punti da trattare, che a loro volta si riscaldano. Proprio questa fonte di calore crea tutti i principi attivi necessari per stimolare il processo curativo. A volte al posto di questi bastoncini pieni, si creano delle palline sempre contenenti artemisia, che si uso nel medesimo modo. Si applicano diventi sulla pelle o al massimo su un composto a base di aglio, zenzero, sale.

La propagazione del calore

Questi bastoncini e queste palline vengono mosse in modo lineare o circolare dall’operatore, ma in alcune circostanza si appoggiano sul punto di interesse. Quando però vengono mossi da un punto all’altro, il calore deve essere più intenso rispetto a quando stanno fermi.

Se invece si va in fase di tonificazione, il calore va infuso molto lentamente e per lassi di tempo molto più alti. Per questo bisogna rivolgersi ad operatori essenziali, onde evitare scottature, bruciature e per fare in modo che il trattamento sia efficace. Di solito bisogna sottoporsi alla terapia ogni due giorni, e devono essere almeno 10-15 sedute. La seduta deve durare almeno 10 minuti, meglio se di mattina.

Tutti i benefici

Non mancano i benefici della moxa ammesso che il trattamento venga applicato come si deve. Bisogna cioè avere prima una anamnesi del paziente, ovviamente effettuata da un esperto in medicina tradizionale. Può essere usata dunque in caso di:

  • contratture muscolari;
  • blocco digestivo;
  • bronchite;
  • asma;
  • insonnia;
  • ansia e depressione.

Le possibili controindicazioni

Ci sono casi in cui comunque la moxa non si può utilizzare. Ad esempio in presenza di ferie e abrasioni, così come in casi di, psoriasi ed escoriazioni sulla pelle. La febbre alta e le mestruazioni sono altre situazioni in cui non si dovrebbe ricorrere alla moxibustione.

I bambini non possono essere sottoposti a questa terapia, così come chi soffre di diabete e chi soffre di allergia all’Artemisia.