Come prevenire gli attacchi di panico

Ott 25, 19 Come prevenire gli attacchi di panico

Gli attacchi di panico e in genere i disturbi legati all’ansia purtroppo sono molto più comuni di quanto non si creda. Sono episodi in cui si scatena un’improvvisa e profonda paura e la normale ansia tende a diventare altissima. Un attacco si accompagna anche a sintomi di vario tipo, come palpitazioni, tremore, brividi, nausea, vertigini o senso di soffocamento.

Cosa è un attacco di panico

Il primo episodio è talmente devastante che fa innescare un meccanismo di paura della paura stessa. Il terrore che arrivi un nuovo episodio in luoghi o situazioni in cui sarebbe difficile farsi aiutare si collega poi anche all’agorafobia. La paura di un attacco di panico imminente limita molto la vita quotidiana, anche nelle circostanze più banali. Si cerca di evitare in ogni modo le occasioni ‘pericolose’, costringendo i propri cari ad adattarsi a questa situazione.

Terapia cognitiva

La prevenzione comincia con la psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale. Nella fase cognitiva si lavora sulla modifica verbale dei pensieri catastrofici automatici. Con il tempo poi il soggetto imparerà a non aver più paura delle sensazioni fisiche scatenate dall’ansia. In questo modo impara a conviverci, aspettando che passino, senza arrivare al limite con la crisi di panico.

Terapia comportamentale

Nella fase comportamentale invece si contrasta pian piano la tendenza a evitare le condizioni ritenute a rischio. La persona viene portata a esporsi alle sensazioni fisiche che lo preoccupano, attraverso degli esercizi durante le varie sedute. Si riprendono anche le attività che vengono evitate, accompagnando il paziente ad abbandonare gradualmente anche gli atteggiamenti auto protettivi.

Le tecniche esperienziali e gli episodi del passato

Per prevenire gli attacchi di panico e la loro portata negativa, sono utili anche le tecniche esperienziali. Con questo termine si indicano le pratiche di rilassamento e le strategie che guidano il paziente nell’accettazione delle proprie emozioni negative.

Per contrastare l’insorgere degli attacchi è necessario riacquistare la propria libertà di muoversi tranquillamente, per padroneggiare l’ansia. La psicoterapia continua il suo lavoro incessante intervenendo sui momenti della vita che hanno influenzato il percorso del soggetto. Si va a scavare negli episodi del passato, nei legami familiari, sociali, sentimentali. Si analizzano anche gli avvenimenti traumatici, proprio come il primo caso di attacco di panico.

Farmaci

Esiste naturalmente anche la terapia farmacologica che aiuta a tenere sotto controllo lo stato d’ansia per evitare che sfoci nel panico. Ma i farmaci non solo possono avere effetti collaterali, ma sono sempre sconsigliati se assunti da soli, senza una terapia che li affianchi. I farmaci di certo inibiscono i sintomi, ma non lavorano sulle cause psicologiche che li hanno determinati. Per questo è sempre consigliabile avviare un percorso di psicoterapia, da solo o associato al farmaco.

Recuperare le emozioni

Un percorso che può andare a scavare nelle cause che scatenano i picchi di ansia e soprattutto consente al paziente di comprendere le proprie emozioni. La crisi di panico segnala proprio delle emotività che non riusciamo a gestire e che dobbiamo imparare a conoscere e dominare. È questo il passo in più da fare per uscire dagli attacchi di panico. Ma anche per vivere sereni e liberi senza essere più schiavi dell’ansia che attanaglia la vita.