Smaltimento amianto in Sicilia

Giu 16, 17 Smaltimento amianto in Sicilia

Lo smaltimento amianto Sicilia è una necessità imprescindibile in considerazione della minaccia che tale sostanza rappresenta per la salute delle persone. Le sue fibre, in particolare, sono così sottili che, una volta inalate dall’organismo, il corpo umano non è in grado di smaltirle in alcun modo: proprio per questo motivo esse si vanno a depositare nelle vie respiratorie, dove rimangono anche per 20 o 30 anni. Restando negli alveoli polmonari, possono essere la causa di patologie gravi, tra cui i tumori.

Se non si è in grado di riconoscere un manufatto che potrebbe contenere l’asbesto, per evitare rischi ci si può rivolgere a una società specializzata nello smaltimento amianto Sicilia. Non sempre, infatti, sulle tubazioni e sugli altri oggetti è riportato in evidenza il marchio Eternit: in tal caso c’è bisogno dell’intervento di un addetto ai lavori o di un esperto del settore che sia capace non solo di accertare la presenza di amianto, ma anche e soprattutto di segnalare quali sono gli interventi che devono essere adottati per porre rimedio a tale situazione.

I proprietari di edifici sono obbligati dalla legge a comunicare i dati riguardanti la presenza di amianto rivolgendosi all’Asl di riferimento: lo stabilisce la legge 257 del 1992 al comma 5 dell’articolo 12. A quel punto spetta all’Asl il compito di censire il rischio e di valutarlo: si tratta, cioè, di stabilire il grado di pericolosità del manufatto in questione e di capire quale può essere il rischio di deterioramento connesso. Va ricordato che l’amianto friabile è considerato molto più pericoloso rispetto all’amianto compatto: in quest’ultimo, infatti, la percentuale di amianto è più bassa, e inoltre le fibre risultano legate più stabilmente. Le canne fumarie, le lastre, i tubi e i cassoni dell’acqua sono tutti esempi di materiali a base di amianto compatto: ma i rischi non devono comunque essere sottovalutati.